Scelta della tavola
Andiamo direttamente dal fornitore a scegliere il legno pezzo per pezzo. Scartiamo nodi in posizioni delicate e verifichiamo che le fibre corrano nel verso giusto per lo sforzo del gradino.
Il modo più antico e più stabile di costruire una scala: gradini pieni, ricavati dal legno massiccio, spessi tra i quattro e i sette centimetri. Nessuna anima nascosta, nessun rivestimento. La scala è quello che si vede — e quello che si sente sotto il piede.
Ogni gradino nasce da una tavola scelta a mano, controllata sotto la luce, marcata con il verso di lavorazione. Da lì in avanti il legno non torna mai indietro: ogni operazione è un passo verso il gradino che vedrete montato in casa vostra.
Andiamo direttamente dal fornitore a scegliere il legno pezzo per pezzo. Scartiamo nodi in posizioni delicate e verifichiamo che le fibre corrano nel verso giusto per lo sforzo del gradino.
Ogni tavola viene piallata su quattro facce e portata allo spessore esatto. Le tolleranze si fermano al decimo di millimetro: quando i gradini si accostano al muro, si accostano davvero.
Le pedate si uniscono ai fianchi con incastri tradizionali — code di rondine, tenoni ciechi — rinforzati dove serve. Nessuna vite a vista: la scala regge sul disegno, non sulla ferramenta.
Carteggiatura fino a grana fine, olio o vernice all'acqua a poro aperto. La scala arriva in casa vostra montata a secco, per un ultimo controllo prima del fissaggio definitivo.
Il rovere è il più stabile e il più resistente all'usura: la scelta classica per una scala che deve reggere trent'anni di traffico. Il noce ha un colore caldo e una fibra che diventa più bella con il tempo. Il frassino è chiaro, elastico, sopporta bene i movimenti dell'umidità. Il larice si usa dove serve un rustico più deciso.



